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App et Eat: un’app del (e per il) futuro

15/05/2018

Per ora si tratta solo di un prototipo, ma ci sono tutte le premesse per trasformarlo in un prodotto di successo sotto tutti i punti di vista. Stiamo parlando di “App et Eat”, l’applicazione mobile dedicata alla prenotazione mensa, realizzata da Laser in collaborazione con la Fondazione per la Formazione Professionale Turistica di Châtillon, e presentata venerdì 11 maggio a Saint Vincent, nel lussuoso ed elegante Grand Hotel Billia. Si tratta di un progetto nato all’interno del contesto di “Impresa in azione”, un programma di educazione imprenditoriale per gli studenti dai 16 ai 19 anni degli ultimi tre anni delle scuole superiori, e riconosciuto come forma di Alternanza Scuola-Lavoro dal MIUR (per saperne di più, http://www.impresainazione.it).

 

I ragazzi della 4A di Châtillon, guidati e capitanati dal professore Gianluca Masullo, docente di “Cucina” e presidente dell’Unioni Cuochi Valle d’Aosta, hanno ideato una soluzione per ridurre gli sprechi alimentari e migliorare la qualità, l’efficienza e l’efficacia del servizio mensa del proprio Istituto scolastico. Un progetto nato, quindi, dalla volontà di offrire un sevizio migliore agli studenti e al personale dell’Istituto alberghiero, che sia utile per il presente, ma che sia anche in grado di guardare al futuro, della scuola e, perché no, della società nel suo complesso. La riduzione degli sprechi, infatti, è uno degli obiettivi che occorre porsi per un futuro eticamente (ma anche pragmaticamente) migliore.

 

Oggi l’app, che è un prototipo solo Android, permette all’utente loggato (studente o personale della scuola) di visualizzare i menu caricati per la settimana o il mese successivo, prenotare i propri pasti, accedendo a dettagli e ingredienti utilizzati, scoprire gli ingredienti di stagione e visualizzare le proprie prenotazioni.  Le prenotazioni sono possibili entro le ore 12 del giorno precedente, in modo tale da permettere alla cucina di acquistare la quantità esatta degli ingredienti necessari e avere il tempo di organizzare e preparare i piatti richiesti, riducendo (quasi) a zero i possibili sprechi alimentari. Inoltre, una serie di notifiche push automatiche ricorderanno ai più distratti (ossia a coloro che ancora non avranno prenotato il pasto per il giorno successivo) di sbrigarsi a scegliere il proprio menu per i giorni a venire. Attraverso una profilazione personale, lo studente visualizzerà i menu e i piatti che sono in linea con le proprie restrizioni alimentari (allergie, intolleranze, diete particolare, ecc.), per un’offerta più ampia e migliore sotto tutti i punti di vista.

 

La fase di sperimentazione interna finirà nelle prossime settimane; dopodiché inizierà la seconda fase del progetto, durante la quale Laser e la Fondazione per la Formazione Professionale Turistica si occuperanno di migliorare il prototipo e trasformarlo in un prodotto eterogeneo e completo: dalle logiche di gamification, per premiare gli studenti più virtuosi, all’eventuale integrazione con il registro elettronico, passando per una duplice gestione del profilo, con alcune attività in capo allo studente e altre in capo ai propri genitori/tutori. E in futuro potranno nascere nuove esigenze o nuove possibilità. L’appetito, si sa, vien mangiando…